Il 31 gennaio 2025 la Croce Rossa francese, con il supporto del Comitato Internazionale della Croce Rossa, ha pubblicato la guida «Entreprises et droit international humanitaire», rivolta alle imprese e alle società operanti in contesti di conflitto armato o che abbiano un legame con entità che operano in Stati interessati da tali situazioni. L’obiettivo del documento è quello di promuovere la conoscenza delle norme di diritto internazionale umanitario tra le aziende, offrendo loro strumenti chiave per comprendere le disposizioni del Diritto Internazionale Umanitario (DIU) e illustrando le situazioni in cui questo può essere rilevante per le imprese francesi.
L’attenzione crescente, nel contesto ordinamentale francese, per il tema del rispetto dei diritti umani da parte delle imprese che operano in uno scenario transnazionale trova ulteriore conferma nel rapporto del dicembre 2024 intitolato «Risque pénal des entreprises françaises pour violation des droits humains à l’étranger», redatto sotto la presidenza di Nicole Belloubet, ex Ministro della Giustizia e attuale presidente del Club des Juristes. Questo studio esamina i rischi legali connessi alle attività delle aziende francesi operanti a livello internazionale, in particolare in aree ad alto rischio, evidenziando la necessità di un’azione congiunta per prevenire le violazioni dei diritti umani, rafforzare i meccanismi di vigilanza e migliorare il quadro normativo relativo alla responsabilità d’impresa.
Entrambi i documenti sono di particolare importanza poiché sottolineano il ruolo di primo piano assunto dalla Francia nell’elaborazione di un quadro giuridico avanzato, che la configura come un attore chiave e un laboratorio di innovazione nell’ambito cruciale della regolamentazione dell’agire dell’impresa multinazionale nell’ottica del rispetto dei diritti umani. Come noto, la Loi relative au devoir de vigilance del 2017 ha posto, in maniera innovativa nello scenario comparato, in capo alle imprese più grandi dei vincoli di controllo lungo la supply chain. Inoltre, lo scorso ottobre la società francese Lafarge, insieme a diversi ex-dirigenti, è stata rinviata a giudizio in quanto accusata di aver finanziato le organizzazioni terroristiche Al-Nusra e lo Stato islamico e di aver violato un embargo dell’Unione europea per proseguire nelle proprie attività in Siria. La società Lafarge è, altresì, accusata di complicità in crimini contro l’umanità, accusa rispetto alla quale le indagini sono tuttora in corso.
I documenti si inseriscono nel trend e ribadiscono la necessità per le imprese, soprattutto che operano nel mercato globale e in particolari contesti, di conoscere i rischi e le normative di riferimento, al fine di adottare presidi preventivi adeguati ed efficaci.
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